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contributi minimi sospesi per avvocati

Dal sito della Cassa Forense si legge che i contributi minimi per gli avvocati iscritti da meno di nove anni sarebbero sospesi. Non dovrebbe essere pagata la rata di settembre, in applicazione dell'art. 21 l.n. 247/2012 salvo recupero e/o conguaglio.
Così si legge sul sito della cassa, cui comunque si rinvia seguendo il seguente link

"Contributi minimi 2014 in corso di riscossione
L'ultima rata dei contributi minimi 2014 (30/09/2014) in corso di riscossione è sospesa per tutti gli iscritti per i quali il 2014 sia compreso tra i primi 9 anni di iscrizione alla Cassa. Entro il 31/12/2014 i contributi stessi verranno ricalcolati sulla base di quanto disposto dal nuovo regolamento e verrà data specifica comunicazione agli interessati per la regolarizzazione della posizione contributiva. Eventuali somme risultanti a credito, a seguito di tale ricalcolo, saranno oggetto di compensazione in sede di mod. 5/2015, una volta conosciuto il reddito dell'iscritto".

ESEMPIO RICORSO OPPOSIZIONE CARTELLA ESATTORIALE MANCATA NOTIFICA MULTA

Di seguito si riporta una formula da usare per ricorso in opposizione a cartella esattoriale in caso di mancata (o tardiva) notifica della multa (la notifica della multa deve avvenire entro 90 giorni da quando è stata elevata)

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CITTA'
RICORSO IN OPPOSIZIONE A CARTELLA ESATTORIALE PER SANZIONE AMMINISTRATIVA
Per il sig. Sempronio, nato a … , il …, C.F. … e residente in Napoli, alla via Napoli n. 1, rappresentato e difeso dall’Avv. Mevio (C.F.: …) ed elettivamente domiciliato presso lo studio ..., in [inserire città], Corso [inserire indirizzo], n. 2, giusta procura a margine del presente atto, con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all’utenza n. [inserire numero fax] ovvero a mezzo pec all’indirizzo  mevio@legalmail.it [inserire pec]
CONTRO
COMUNE DI [inserire Comune], in persona del Sindaco e legale rappresentante p.t., con sede [inserire sede]
NONCHE’ CONTRO
[inserire Nominativo agente riscossione], AGENTE DELLA RISCOSSIONE, in persona del suo l.r.p.t., con sede in [inserire sede].
OGGETTO: Ricorso in opposizione a Cartella Esattoriale n. [inserire numero cartella] notificata il [inserire data notifica] in relazione a verbale n. [inserire numero verbale] del Comune di Napoli, mai notificato
Premesso
1) In data 30.06.2014 veniva notificata al ricorrente cartella esattoriale n. [inserire numero cartella] che si allega in originale, con relata di notifica (doc. 1);
2) Che in particolare la cartella esattoriale si riferisce ad una pretesa contravvenzione ([inserire numero verbale]) che sarebbe stata elevata dalla Polizia Municipale del Comune di [inserire città] in data 22.07.2010;
3) Che il ricorrente non conosce il contenuto e le motivazioni di detto verbale che non è mai stato notificato;
4) Che invero la cartella esattoriale reca le seguenti motivazioni:
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5242                 2010   149,50                [inserire estremi atto]
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5243                 2010   89,70                  [inserire estremi atto]
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5354                 2010   13,40                  [inserire estremi atto]
5) Che, a dire di [inserire nome Ente impositore], gli importi sarebbero dovuti per contravvenzione del codice della strada (non meglio identificata), per maggiorazioni ex l.n. 689/81 e per recupero spese nonchè per compensi di riscossione;
6) Che è indicato in cartella che il verbale [inserire estremi verbale] del Comune di [inserire città], sarebbe stato notificato in data [inserire data pretesa notifica], ma tale circostanza non corrisponde al vero poiché il verbale non è stato mai notificato;
7) Diversamente, infatti, il verbale [inserire estremi verbale] del Comune di [inserire città] non è mai stato notificato al Sig. Sempronio né ad alcuno, come peraltro da controllo effettuato presso i competenti organi di Polizia Municipale;
8) Che il ricorrente non è a conoscenza del contenuto della multa e comunque contesta di aver mai violato il codice della strada.
Tanto premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato propone
OPPOSIZIONE
alla Cartella Esattoriale n. [inserire numero cartella] notificata il [inserire data notifica] per i seguenti motivi
1. MANCATA NOTIFICA DEL VERBALE DI CONTRAVVENZIONE
Si eccepisce la mancata notifica o consegna del verbale relativo alla sanzione amministrativa [inserire estremi verbale].
Invero detto verbale non è stato mai notificato e/o comunicato e/o contestato all’opponente né nei termini di legge (entro 90 giorni,) né in alcun altro modo, né ad oggi, con la conseguenza che il ricorrente non è a conoscenza del contenuto e delle ragioni della multa né non ha mai potuto prenderne visione.
Tale circostanza rende annullabile la cartella esattoriale e/o inesistente il procedimento e, pertanto, nullo il provvedimento per cui è causa.
2. NULLITA’ DEL VERBALE SINTETIZZATO, RIPORTATO IN CARTELLA
In ultimo gli estremi del verbale riportato in modo sintetizzato manca dei requisiti minimi previsti dal C.d.S. all’art. 200 e dell’art. 383/4 del Regolamento di esecuzione del C.d.S..
***
Tanto premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato
CHIEDE
Che l’Ill.mo Giudice adito voglia, previa sospensione dell’esazione, così provvedere:
1) Accertare e dichiarare, per le ragioni di cui sopra, che la cartella esattoriale n. [inserire n. cartella esattoriale] è inefficace e/o nulla e/o inesistente e/o annullabile
Con conseguente condanna del Comune di [inserire città] e del Gestore della esattoria, come individuato, alle spese anche risarcitorie per il procedimento posto in essere;
2) Ordinare lo sgravio degli importi iscritti a ruolo;
3) Con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.
Produce, mediante deposito in Cancelleria:
1) Originale Cartella Esattoriale n. [inserire estremi cartella esattoriale] notificata il [inserire data notifica] con busta di recapito;
2) Copia ricorso.
Il presente procedimento ha un valore di Euro [inserire valore causa] e, dunque, si versa un contributo unificato di € [inserire importo Contributo Unificato].
Città e data [entro 30giorni dalla notifica della cartella]
Firma Avvocato

Formula precetto Generali - F.G.V.S.

ATTO DI PRECETTO

Per l’Avv. … (C.F.: ….) …, P.IVA: …, procuratore di sé medesimo, elettivamente domiciliato presso il suo studio in ...

PREMESSO

che in seguito a sentenza n. 1104/2014, emessa dal Giudice di Pace di … il …, relativa al procedimento tra la Sig.ra … e Generali Italia S.p.A. F.G.V.S. + altri, l’istante è divenuto creditore nei confronti di Generali Italia S.p.A. F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in via Marocchesa 14, 31021 Mogliano Veneto (TV), della somma di Euro … di cui … per spese sostenute oltre IVA e CPA, per spese di lite.
Ciò premesso, l’istante, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato

INTIMA E FA PRECETTO

a Generali Italia S.p.A. F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in via Marocchesa 14, 31021 Mogliano Veneto (TV), di pagare all’istante, nel domicilio eletto, entro e non oltre 10 giorni dalla notifica del presente atto, la somma di € 2.613,20, così come di seguito specificato:

Spese legali liquidate in sent. € 2.100,00
Atto di precetto ex D.M. 140/2012 € 100,00
Spese per notifica precetto € 10,00
Totale € 2.210,00
CPA 4% su € 1.500,00 € 60,00
IVA 22% su € 1.560,00 € 343,20
Totale generale dovuto € 2.613,20

Oltre gli interessi e le somme maturande sino al soddisfo, con avvertimento ad esso intimato che, in difetto di pagamento entro 10 giorni dalla notifica del presente atto, si procederà in suo danno ad esecuzione forzata ai sensi di legge.
Il pagamento della ritenuta d’acconto andrà effettuato a favore di …, con sede legale in … e P. IVA: …, il quale emetterà fattura.
Il pagamento andrà effettuato con assegno presso il domicilio eletto e, quindi, presso, …
Luogo, data e firma

annullamento di transazione viziata da errore essenziale modello

Tribunale di .....

Atto di citazione (per annullamento di transazione viziata da errore essenziale)

Il sottoscritto avv. ....., C.F. ....., quale rappresentante in giudizio, per delega in data ..... in calce alla presente citazione, del sig. ....., C.F. ....., nato....., residente in ..... ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in ....., via ....., con dichiarazione di voler ricevere, ai sensi dell'artt. 125 c.p.c., 1° comma, e dell'art. 136 c.p.c., 3° comma,ogni comunicazione al numero di fax ......, oppure tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine.....@......, espone:

Con privata scrittura in data ....., registrata, ecc., ed a transazione di una lunga lite dibattuta fra l'istante sig. A e il sig. B, residente in ....., circa la proprietà di diversi oggetti, veniva assegnato al sig. A un anello d'oro con pietra preziosa, del dichiarato valore di Euro .....

Senonché, alcuni mesi dopo, l'istante veniva a conoscere che la pietra dell'anello a lui consegnato, anziché un brillante, era un semplice vetro di nessun valore.

Immediatamente richiesto di addivenire ad un'equa modificazione del precedente accordo transattivo, il sig. B, pur non contestando, con la lettera che verrà in causa prodotta, la possibilità che la pietra dell'anello assegnato all'istante fosse del tutto priva di valore, dichiarava che nessuna intenzione egli aveva di modificare il precedente contratto e che, a suo giudizio, lo stesso doveva considerarsi definitivo e irrevocabile.

Ritiene invece l'istante che, nella specie, il proprio consenso, all'atto della transazione, sia stato viziato da errore essenziale sull'oggetto del contratto, e che pertanto non possa essere seriamente contestato il suo diritto di chiedere l'annullamento della transazione di cui sopra si è parlato.

Tutto ciò premesso l'avvocato sottoscritto

cita

il sig. B (nome e cognome), C.F. ....., residente in ....., a comparire il giorno ..... alle ore ..... davanti al Tribunale di ....., per l'accoglimento delle seguenti conclusioni::

Premessa, ove necessario, indagine tecnica diretta ad accertare il valore della pietra e dell'anello di cui trattasi, in relazione al valore dichiarato nella scrittura di transazione in atti prodotta;

Dichiararsi nulla e di nessun effetto la transazione medesima.

Con la condanna del sig. B alle spese e agli onorari di causa.

E per questo effetto

invita

il sig. ..... (nome e cognome), C.F. ....., a costituirsi in giudizio nelle forme dell'art. 166 c.p.c. e nel termine di venti giorni prima dell'udienza di comparizione sopraindicata ed a comparire a tale udienza dinanzi al giudice che verrà designato a norma dell'art. 168-bis c.c.; avverte i convenuti che la costituzione oltre il termine indicato implica la decadenza di cui all'art. 38 c.p.c. ed all'art. 167 c.p.c. ed inoltre che, in difetto di costituzione, si procederà in sua legittima declaranda contumacia.

Offre in comunicazione mediante deposito in cancelleria, i seguenti documenti:

Scrittura privata di transazione, ecc.

Lettera del sig. B al sig. A in data, ecc.

Data

Firma

Dichiarazione di valore della controversia.

Si dichiara che il valore della presente controversia è ricompreso nello scaglione di valore da Euro ..... a Euro ..... e che all'atto dell'iscrizione a ruolo della causa viene versato il contributo unificato nella misura di Euro .....

Segue (se non rilasciata con atto notarile a parte) la procura alle liti in calce (ovvero a margine) all'atto di citazione: "Delego l'avv. ..... a rappresentarmi e difendermi nella presente causa per ogni grado e fase, eleggendo domicilio nel suo studio in ..... via .....", che il difensore deve autenticare; ed infine segue l'atto di notificazione: Il ..... (giorno, mese, anno) in .....; a richiesta dell'avv. ..... per il proprio cliente ..... io sottoscritto Aiut. Uff. Giud. addetto alle notifiche (presso l'ufficio unico del Tribunale, ovvero nell'ufficio unico presso la Corte di appello di .....) ho notificato il suesteso atto di citazione al sig. ..... (nome e cognome) consegnandone copia come segue:

quanto al sig. ..... (nome e cognome), ecc.;

(indicare il modo della notificazione; se la notificazione avviene a mezzo posta si dirà: inviandone copia ivi a mezzo del servizio postale ai sensi di legge).

Data

Richiesta risarcimento danni bagaglio aereo

Modello Richiesta risarcimento per danneggiamento bagaglio

Raccomandata a /r

Spett.le Compagnia Aerea
[indicare indirizzo]


Oggetto: Richiesta di risarcimento per danneggiamento bagaglio 

Egregi Signori,
lo scrivente Sig. ... nato a ... il ..., con la presente Vi richiede il risarcimento del danno per danneggiamento bagaglio imbarcato su volo [indicare numero volo, data del volo e tratta in cui vi è stato il danneggiamento del bagaglio]
Il giorno .... infatti arrivato all’aeroporto di [indicare luogo di arrivo] verificavo che il mio bagaglio era danneggiato come segue: [indicare danni al bagaglio].

Il danno è, quindi, pari ad euro ..., non essendo il bagaglio riparabile o più utilizzabile.
Facevo constatare il danno ai vostri operatori dell'aeroporto di [indicare luogo di destinazione].

Vi prego di versare l'importo di euro ... entro e non oltre 10  giorni dal ricevimento della presente sul conto corrente Iban n. ... a me intestato.
Con riserva di qualsiasi azione, ragione, diritto ed eccezione.

Distinti saluti.
Nome e cognome 
firma 

Si allegano:
biglietto aereo; 
copia modello PIR; 
copia tagliando bagaglio (TAG).

Aumento contributo unificato 2014

ROMA. Aumenta il contributo unificato, così il Governo Renzi ammortizza e copre gli ottanta euro concessi ai lavoratori dipendenti.
In particolare, il Decreto Legge 24 giugno 2014 , n. 90, art. 53 dal Consiglio dei Ministri introduce tra l'altro l'aumento suddetto.
Ecco come recita l'articolo ed ecco i nuovi contributi che gli avvocati (e quindi i clienti cittadini) dovranno versare:
Art. 53 D.L. 90/14:
1. Alla copertura delle minori entrate derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente capo, valutate in 18 milioni di euro per l'anno 2014 e 52,53 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, di cui 3 milioni di euro per l'anno 2014 e 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015 per l'attuazione dell'articolo 46, comma 1, lettera d), 15 milioni di euro per l'anno 2014 e 42,53 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015 per l'attuazione dell'articolo 52, comma 2, lettere a), b) e c), si provvede con le maggiori entrate derivanti dall'aumento del contributo unificato di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, al quale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 13, comma 1, alla lettera a) le parole: «euro 37» sono sostituite dalle seguenti: «euro 43»;
b) all'articolo 13, comma 1, alla lettera b) le parole: «euro 85» sono sostituite dalle seguenti: «euro 98»;
c) all'articolo 13, comma 1, alla lettera c) le parole: «euro 206» sono sostituite dalle seguenti: «euro 237»;
d) all'articolo 13, comma 1, alla lettera d) le parole: «euro 450» sono sostituite dalle seguenti: «euro 518»;
e) all'articolo 13, comma 1, alla lettera e) le parole: «euro 660» sono sostituite dalle seguenti: «euro 759»;
f) all'articolo 13, comma 1, alla lettera f) le parole: «euro 1.056» sono sostituite dalle seguenti: «euro 1.214»;
g) all'articolo 13, comma 1, alla lettera g) le parole: «euro 1.466» sono sostituite dalle seguenti: «euro 1.686»;
h) all'articolo 13, il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Per i processi di esecuzione immobiliare il contributo dovuto è pari a euro 278. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo è ridotto della metà. Per i processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 2.500 euro il contributo dovuto è pari a euro 43. Per i processi di opposizione agli atti esecutivi il contributo dovuto è pari a euro 168.»;
i) all'articolo 13, comma 5, le parole: «euro 740» sono sostituite dalle seguenti: «euro 851».
2. Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della giustizia provvede al monitoraggio delle minori entrate di cui alla presente legge e riferisce in merito al Ministro dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 1 del presente articolo, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della giustizia provvede, con proprio decreto, all'aumento del contributo unificato di cui al medesimo comma 1, nella misura necessaria alla copertura finanziaria delle minori entrate risultanti dall'attività di monitoraggio.
3. Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti ed alla adozione delle misure di cui al secondo periodo.
4. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Attrazione fallimentare causa lavoro

Secondo la sentenza che segue, in ordine alle azioni relative a rapporti di lavoro, la domanda di accertamento nei confronti dell'imprenditore fallito è assoggettata alla vis attractiva della cognizione del giudice fallimentare quando sia diretta ad una successiva pronuncia di condanna, ovvero ad una sentenza che impedisca poi al giudice fallimentare, chiamato a verificare il diritto dei creditori a partecipare alla ripartizione dell'attivo, di misconoscere la sussistenza di tale diritto.

Sentenza del Tribunale di Genova del 11.12.2013
OMISSIS
Svolgimento del processo - Motivi della decisione

Il giudice monocratico della sezione lavoro, dott. OMISSIS, ha così deciso, dando pubblica lettura della sentenza.

Con ricorso depositato il 26.9.2012 H.S. ha convenuto in giudizio S. s.r.l. e F. s.p.a. OMISSIS chiedendo che si accerti nei loro confronti il credito maturato a suo favore per il periodo dal 14 luglio al 10 novembre 2006, in cui egli avrebbe lavorato per la prima impresa, nell'esecuzione di un appalto a favore della seconda. L'azione è stata dunque introdotta ai sensi dell'art. 29, secondo comma, D.Lgs. n. 276 del 2003.

Il ricorrente ha agito anche nei confronti dell'INPS facendo valere il proprio diritto alla ricostituzione della posizione contributiva, asserendo di non avere avuto notizia dell'avvenuto versamento dei contributi per il periodo anzidetto.

A seguito dell'intervenuto fallimento di S., la causa è stata riassunta dal ricorrente nei confronti della procedura concorsuale e delle altre due parti già convenute. All'udienza odierna la difesa attrice ha limitato la domanda nei confronti del fallimento all'accertamento della propria posizione creditoria.

Per le "azioni..relative a rapporti di lavoro", è stato affermato che la domanda di accertamento nei confronti dell'imprenditore fallito é assoggettata alla vis attractiva della cognizione del giudice fallimentare quando sia "finalizzata ad una successiva pronuncia di condanna e cioè ad una sentenza che impedisca poi al giudice fallimentare, chiamato a verificare il diritto dei creditori a partecipare alla ripartizione dell'attivo, di misconoscere la sussistenza di tale diritto" Cass., sez. lav., 15 luglio 1992 n. 857; in senso analogo, Cass., sez. un., 21 novembre 2002, n. 16429.

Il ricorrente ha chiesto accertarsi diritti finalizzati ad ottenere la condanna del fallimento all'adempimento della relativa obbligazione retributiva. Opera pertanto anche per la domanda di sentenza dichiarativa la regola enunciata dalla giurisprudenza citata circa la competenza del tribunale fallimentare. Tutte le domande proposte dal ricorrente nei confronti del fallimento devono essere pertanto dichiarate improcedibili davanti al giudice del lavoro.

A sua volta l'INPS ha eccepito l'intervenuta prescrizione del credito contributivo, non essendovi stata denuncia del rapporto di lavoro per cui è causa, nei suoi confronti, prima della data di notifica del ricorso.

L'eccezione è fondata. Il ricorrente non ha depositato atti che valgano ad interrompere il corso del termine quinquennale di cui all'art. 3, commi nono e decimo, L. n. 335 del 1995. Pertanto nei confronti dell'Istituto il diritto è estinto per prescrizione.

Il ricorso va di conseguenza respinto verso INPS, con integrale compensazione delle spese di lite, stante la posizione delle parti.

P.Q.M.

visto l'art, 429, primo comma, c.p.c., parzialmente pronunciando,
a) dichiara improcedibile il ricorso nei confronti del Fallimento S. s.r.l.;
b) respinge il ricorso nei confronti dell'INPS;
c) compensa le spese del giudizio tra il ricorrente e INPS.
Rimette la causa in istruttoria come da separata ordinanza.

Così deciso in Genova, il 11 dicembre 2013.