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Formulario Memorie di replica

La Memoria di replica è un atto di parte, previsto dall'art. 190 c.p.c., che semplicemente funzione di replicare alle deduzioni della controparte rassegnate in comparsa conclusionale. Le memorie di replica non possono, quindi, contenere nuove conclusioni. 
Esse vanno normalmente depositate 20 giorni dopo la scadenza del termine di deposito della comparsa conclusionale.
Segue un modello di memorie di replica

TRIBUNALE DI ...
VII SEZIONE
(G.I. DOTT.SSA ... - R.G. N. 23136/2012 – ULT. UD. 27.06.14)
MEMORIE DI REPLICA EX ART. 190 C.P.C.
nell’interesse della A. S.r.l. (P.IVA: ...) rappresentata e difesa come in atti
– convenuta –
contro
il sig. Tizio, rappresentato e difeso come in atti
– attore –
***
Con il presente atto la società convenuta intende brevemente replicare alle deduzione avversarie di cui alla comparsa conclusionale depositata da controparte in data 10.10.2014.
***
Nel riportarsi a tutto quanto già indicato nei precedenti atti e scritti difensivi, ci si permette di sottoporre all’ill.mo Giudice adito le seguenti brevi
osservazioni
1.- Sulla pretesa revoca (pag. da 4 a 12 della comparsa)
- Brevemente ci si permette di evidenziare che lo stesso Sig. Tizio dichiarava, all’atto della revoca: “accetta di continuare la sua attività limitatamente ai soli atti di ordinaria amministrazione fino alla nomina del nuovo amministratore”. Non c’è chi non vede che il Tizio non solo rinunciava alla carica di amministratore, ma anche ai diritti che ne conseguono.
2.- Sul preteso danno da perdita di chances – preteso danno non patrimoniale
Controparte sostiene nella propria comparsa conclusionale (pag. da 12 a 15) che il Sig. Tizio avrebbe subito un danno da lucro cessante per perdita di chances a seguito del suo rifiuto dell’offerta di General Manager.
Tale danno non sussiste, in primo luogo perché l’interruzione del rapporto è stata legittima (per le ragioni giùà espresse nei precedenti atti) e, ulteriormente, perché: a) Invero, se l’attore avesse continuato a svolgere l’incarico amministrativo non avrebbe, per sua stessa ammissione e per sua stessa volontà, ricoperto altri incarichi; b) nella specie non vi è stato alcun impedimento da parte della scrivente società, né diretto né tantomeno indiretto, al raggiungimento del risultato sperato da controparte: alcuna norma di legge o di contratto disponeva l’incompatibilità tra l’incarico di amministratore con altri incarichi di qualsiasi tipo. Diversamente il Sig. Tizio, per scelta esclusivamente personale, asserisce di aver voluto rifiutare la proposta di svolgere l’incarico di General Manager che si deduce effettuata dalla F.
***
Tanto premesso, la A.s.r.l., come sopra rappresentata, difesa ed elettivamente domiciliata, si riporta alle conclusioni già rassegnate, qui da intendersi ripetute e trascritte.
Luogo e data
avv. Firma avvocato

Fermo amministrativo - Richiesta rilascio liberatoria ad Equitalia

Spett.le Equitalia S.p.A., sede di Roma

OGGETTO: DELEGA PER LIBERATORIA E QUIETANZA AD EQUITALIA PER RILASCIO FERMO AMMINISTRATIVO PRESSO PRA
Il sottoscritto Sig. Tizio (C.F. ...), residente in ROMA (RM), via Lanzotti, senza numero civico, nella qualità di proprietario dell’autoveicolo tipo OPEL ASTRA tg. “[inserire numero di targa]” e nella qualità di destinatario della cartella Equitalia che ha comportato il fermo amministrativo, al fine di procedere alla Cancellazione dello stato di fermo amministrativo del medesimo autoveicolo, considerato che il debito di cui alla cartella esattoriale numero [inserire numero cartella] è stato pienamente soddisfatto
CHIEDE
Alla Equitalia di voler rilasciare:
1) il provvedimento di revoca (liberatoria) dell’Agente della riscossione;
2) la quietanza di pagamento della cartella esattoriale interessata.
Ciò allo scopo di richiedere al competente P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico), la cancellazione del fermo amministrativo.
A tal fine, delega a compiere tutta l’attività conseguente (compreso il ritiro) presso gli uffici della riscossione la Sig.ra Sempronia (Codice Fiscale: ...). Si allegano documenti d’identità del delegante e copia Certificato di proprietà autoveicolo.

Firma Tizio

Monitoraggio fiscale società estere

La legge n. 97/2013 prevede che gli obblighi dichiarativi e fiscali sono posti a carico oltre che delle società estere anche dei soggetti di cui all’art. 1, comma 2, lett. u), del D.Lgs. n. 231/2007. Essi sono da intendersi i titolari effettivi dell'attività, meglio definiti come “la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano il cliente nonché la persona fisica per conto della quale è realizzata un’operazione o un’attività”, individuate sulla base dei criteri di cui al decreto n. 231/2007. Dunque, l'assoggettamento al monitoraggio fiscale per le attività estere, pur essendo intestate a società di qualsiasi tipo che siano comunque riconducibili a persone fisiche, ad enti non commerciali o a società semplici (ed equiparate) che siano residenti in Italia in qualità di “titolari effettivi” delle attività stesse, come sopra definiti. Alla luce di quanto sopra, sono tenuti alla dichiarazione delle attività detenute all’estero sia i detentori “formali” delle stesse, sia i soggetti che - ai sensi del citato d.lgs. n. 231/2007 - possono essere considerati “titolari effettivi”, status riferibile, secondo l’Amministrazione finanziaria, a tutti i contribuenti soggetti al monitoraggio nonostante che il decreto antiriciclaggio faccia riferimento solo alle persone fisiche. Invero, l’allegato tecnico del decreto citato stabilisce che per “titolare effettivo” deve intendersi:

“a) in caso di società:

1) la persona fisica o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedano o controllino un’entità giuridica, attraverso il possesso o il controllo diretto o indiretto di una percentuale sufficiente delle partecipazioni al capitale sociale o dei diritti di voto in seno a tale entità giuridica, anche tramite azioni al portatore, purché non si tratti di una società ammessa alla quotazione su un mercato regolamentato e sottoposta a obblighi di comunicazione conformi alla normativa comunitaria o a standard internazionali equivalenti; tale criterio si ritiene soddisfatto quando la percentuale si attesta al 25% più uno di partecipazione al capitale sociale;

2) la persona fisica o le persone fisiche che esercitano in altro modo il controllo sulla direzione di un’entità giuridica;

b) in caso di entità giuridiche quali le fondazioni e di istituti giuridici quali i trust, che amministrano e distribuiscono fondi:

1) se i futuri beneficiari sono già stati determinati, la persona fisica o le persone fisiche beneficiarie del 25% o più del patrimonio di un’entità giuridica;

2) se le persone che beneficiano dell’entità giuridica non sono ancora state determinate, la categoria di persone nel cui interesse principale è stata istituita o agisce l’entità giuridica;

3) la persona fisica o le persone fisiche che esercitano un controllo sul 25% o più del patrimonio di un’entità giuridica”.

contributi minimi sospesi per avvocati

Dal sito della Cassa Forense si legge che i contributi minimi per gli avvocati iscritti da meno di nove anni sarebbero sospesi. Non dovrebbe essere pagata la rata di settembre, in applicazione dell'art. 21 l.n. 247/2012 salvo recupero e/o conguaglio.
Così si legge sul sito della cassa, cui comunque si rinvia seguendo il seguente link

"Contributi minimi 2014 in corso di riscossione
L'ultima rata dei contributi minimi 2014 (30/09/2014) in corso di riscossione è sospesa per tutti gli iscritti per i quali il 2014 sia compreso tra i primi 9 anni di iscrizione alla Cassa. Entro il 31/12/2014 i contributi stessi verranno ricalcolati sulla base di quanto disposto dal nuovo regolamento e verrà data specifica comunicazione agli interessati per la regolarizzazione della posizione contributiva. Eventuali somme risultanti a credito, a seguito di tale ricalcolo, saranno oggetto di compensazione in sede di mod. 5/2015, una volta conosciuto il reddito dell'iscritto".

ESEMPIO RICORSO OPPOSIZIONE CARTELLA ESATTORIALE MANCATA NOTIFICA MULTA

Di seguito si riporta una formula da usare per ricorso in opposizione a cartella esattoriale in caso di mancata (o tardiva) notifica della multa (la notifica della multa deve avvenire entro 90 giorni da quando è stata elevata)

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CITTA'
RICORSO IN OPPOSIZIONE A CARTELLA ESATTORIALE PER SANZIONE AMMINISTRATIVA
Per il sig. Sempronio, nato a … , il …, C.F. … e residente in Napoli, alla via Napoli n. 1, rappresentato e difeso dall’Avv. Mevio (C.F.: …) ed elettivamente domiciliato presso lo studio ..., in [inserire città], Corso [inserire indirizzo], n. 2, giusta procura a margine del presente atto, con richiesta di effettuarsi le comunicazioni di Cancelleria a mezzo fax all’utenza n. [inserire numero fax] ovvero a mezzo pec all’indirizzo  mevio@legalmail.it [inserire pec]
CONTRO
COMUNE DI [inserire Comune], in persona del Sindaco e legale rappresentante p.t., con sede [inserire sede]
NONCHE’ CONTRO
[inserire Nominativo agente riscossione], AGENTE DELLA RISCOSSIONE, in persona del suo l.r.p.t., con sede in [inserire sede].
OGGETTO: Ricorso in opposizione a Cartella Esattoriale n. [inserire numero cartella] notificata il [inserire data notifica] in relazione a verbale n. [inserire numero verbale] del Comune di Napoli, mai notificato
Premesso
1) In data 30.06.2014 veniva notificata al ricorrente cartella esattoriale n. [inserire numero cartella] che si allega in originale, con relata di notifica (doc. 1);
2) Che in particolare la cartella esattoriale si riferisce ad una pretesa contravvenzione ([inserire numero verbale]) che sarebbe stata elevata dalla Polizia Municipale del Comune di [inserire città] in data 22.07.2010;
3) Che il ricorrente non conosce il contenuto e le motivazioni di detto verbale che non è mai stato notificato;
4) Che invero la cartella esattoriale reca le seguenti motivazioni:
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5242                 2010   149,50                [inserire estremi atto]
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5243                 2010   89,70                  [inserire estremi atto]
Codice Tributo  anno    Importo a ruolo   Estremi atto
5354                 2010   13,40                  [inserire estremi atto]
5) Che, a dire di [inserire nome Ente impositore], gli importi sarebbero dovuti per contravvenzione del codice della strada (non meglio identificata), per maggiorazioni ex l.n. 689/81 e per recupero spese nonchè per compensi di riscossione;
6) Che è indicato in cartella che il verbale [inserire estremi verbale] del Comune di [inserire città], sarebbe stato notificato in data [inserire data pretesa notifica], ma tale circostanza non corrisponde al vero poiché il verbale non è stato mai notificato;
7) Diversamente, infatti, il verbale [inserire estremi verbale] del Comune di [inserire città] non è mai stato notificato al Sig. Sempronio né ad alcuno, come peraltro da controllo effettuato presso i competenti organi di Polizia Municipale;
8) Che il ricorrente non è a conoscenza del contenuto della multa e comunque contesta di aver mai violato il codice della strada.
Tanto premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato propone
OPPOSIZIONE
alla Cartella Esattoriale n. [inserire numero cartella] notificata il [inserire data notifica] per i seguenti motivi
1. MANCATA NOTIFICA DEL VERBALE DI CONTRAVVENZIONE
Si eccepisce la mancata notifica o consegna del verbale relativo alla sanzione amministrativa [inserire estremi verbale].
Invero detto verbale non è stato mai notificato e/o comunicato e/o contestato all’opponente né nei termini di legge (entro 90 giorni,) né in alcun altro modo, né ad oggi, con la conseguenza che il ricorrente non è a conoscenza del contenuto e delle ragioni della multa né non ha mai potuto prenderne visione.
Tale circostanza rende annullabile la cartella esattoriale e/o inesistente il procedimento e, pertanto, nullo il provvedimento per cui è causa.
2. NULLITA’ DEL VERBALE SINTETIZZATO, RIPORTATO IN CARTELLA
In ultimo gli estremi del verbale riportato in modo sintetizzato manca dei requisiti minimi previsti dal C.d.S. all’art. 200 e dell’art. 383/4 del Regolamento di esecuzione del C.d.S..
***
Tanto premesso, il ricorrente, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato
CHIEDE
Che l’Ill.mo Giudice adito voglia, previa sospensione dell’esazione, così provvedere:
1) Accertare e dichiarare, per le ragioni di cui sopra, che la cartella esattoriale n. [inserire n. cartella esattoriale] è inefficace e/o nulla e/o inesistente e/o annullabile
Con conseguente condanna del Comune di [inserire città] e del Gestore della esattoria, come individuato, alle spese anche risarcitorie per il procedimento posto in essere;
2) Ordinare lo sgravio degli importi iscritti a ruolo;
3) Con vittoria di spese, diritti ed onorari di causa.
Produce, mediante deposito in Cancelleria:
1) Originale Cartella Esattoriale n. [inserire estremi cartella esattoriale] notificata il [inserire data notifica] con busta di recapito;
2) Copia ricorso.
Il presente procedimento ha un valore di Euro [inserire valore causa] e, dunque, si versa un contributo unificato di € [inserire importo Contributo Unificato].
Città e data [entro 30giorni dalla notifica della cartella]
Firma Avvocato

Formula precetto Generali - F.G.V.S.

ATTO DI PRECETTO

Per l’Avv. … (C.F.: ….) …, P.IVA: …, procuratore di sé medesimo, elettivamente domiciliato presso il suo studio in ...

PREMESSO

che in seguito a sentenza n. 1104/2014, emessa dal Giudice di Pace di … il …, relativa al procedimento tra la Sig.ra … e Generali Italia S.p.A. F.G.V.S. + altri, l’istante è divenuto creditore nei confronti di Generali Italia S.p.A. F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in via Marocchesa 14, 31021 Mogliano Veneto (TV), della somma di Euro … di cui … per spese sostenute oltre IVA e CPA, per spese di lite.
Ciò premesso, l’istante, come sopra rappresentato, difeso ed elettivamente domiciliato

INTIMA E FA PRECETTO

a Generali Italia S.p.A. F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in via Marocchesa 14, 31021 Mogliano Veneto (TV), di pagare all’istante, nel domicilio eletto, entro e non oltre 10 giorni dalla notifica del presente atto, la somma di € 2.613,20, così come di seguito specificato:

Spese legali liquidate in sent. € 2.100,00
Atto di precetto ex D.M. 140/2012 € 100,00
Spese per notifica precetto € 10,00
Totale € 2.210,00
CPA 4% su € 1.500,00 € 60,00
IVA 22% su € 1.560,00 € 343,20
Totale generale dovuto € 2.613,20

Oltre gli interessi e le somme maturande sino al soddisfo, con avvertimento ad esso intimato che, in difetto di pagamento entro 10 giorni dalla notifica del presente atto, si procederà in suo danno ad esecuzione forzata ai sensi di legge.
Il pagamento della ritenuta d’acconto andrà effettuato a favore di …, con sede legale in … e P. IVA: …, il quale emetterà fattura.
Il pagamento andrà effettuato con assegno presso il domicilio eletto e, quindi, presso, …
Luogo, data e firma

annullamento di transazione viziata da errore essenziale modello

Tribunale di .....

Atto di citazione (per annullamento di transazione viziata da errore essenziale)

Il sottoscritto avv. ....., C.F. ....., quale rappresentante in giudizio, per delega in data ..... in calce alla presente citazione, del sig. ....., C.F. ....., nato....., residente in ..... ed elettivamente domiciliato presso il suo studio in ....., via ....., con dichiarazione di voler ricevere, ai sensi dell'artt. 125 c.p.c., 1° comma, e dell'art. 136 c.p.c., 3° comma,ogni comunicazione al numero di fax ......, oppure tramite l'indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine.....@......, espone:

Con privata scrittura in data ....., registrata, ecc., ed a transazione di una lunga lite dibattuta fra l'istante sig. A e il sig. B, residente in ....., circa la proprietà di diversi oggetti, veniva assegnato al sig. A un anello d'oro con pietra preziosa, del dichiarato valore di Euro .....

Senonché, alcuni mesi dopo, l'istante veniva a conoscere che la pietra dell'anello a lui consegnato, anziché un brillante, era un semplice vetro di nessun valore.

Immediatamente richiesto di addivenire ad un'equa modificazione del precedente accordo transattivo, il sig. B, pur non contestando, con la lettera che verrà in causa prodotta, la possibilità che la pietra dell'anello assegnato all'istante fosse del tutto priva di valore, dichiarava che nessuna intenzione egli aveva di modificare il precedente contratto e che, a suo giudizio, lo stesso doveva considerarsi definitivo e irrevocabile.

Ritiene invece l'istante che, nella specie, il proprio consenso, all'atto della transazione, sia stato viziato da errore essenziale sull'oggetto del contratto, e che pertanto non possa essere seriamente contestato il suo diritto di chiedere l'annullamento della transazione di cui sopra si è parlato.

Tutto ciò premesso l'avvocato sottoscritto

cita

il sig. B (nome e cognome), C.F. ....., residente in ....., a comparire il giorno ..... alle ore ..... davanti al Tribunale di ....., per l'accoglimento delle seguenti conclusioni::

Premessa, ove necessario, indagine tecnica diretta ad accertare il valore della pietra e dell'anello di cui trattasi, in relazione al valore dichiarato nella scrittura di transazione in atti prodotta;

Dichiararsi nulla e di nessun effetto la transazione medesima.

Con la condanna del sig. B alle spese e agli onorari di causa.

E per questo effetto

invita

il sig. ..... (nome e cognome), C.F. ....., a costituirsi in giudizio nelle forme dell'art. 166 c.p.c. e nel termine di venti giorni prima dell'udienza di comparizione sopraindicata ed a comparire a tale udienza dinanzi al giudice che verrà designato a norma dell'art. 168-bis c.c.; avverte i convenuti che la costituzione oltre il termine indicato implica la decadenza di cui all'art. 38 c.p.c. ed all'art. 167 c.p.c. ed inoltre che, in difetto di costituzione, si procederà in sua legittima declaranda contumacia.

Offre in comunicazione mediante deposito in cancelleria, i seguenti documenti:

Scrittura privata di transazione, ecc.

Lettera del sig. B al sig. A in data, ecc.

Data

Firma

Dichiarazione di valore della controversia.

Si dichiara che il valore della presente controversia è ricompreso nello scaglione di valore da Euro ..... a Euro ..... e che all'atto dell'iscrizione a ruolo della causa viene versato il contributo unificato nella misura di Euro .....

Segue (se non rilasciata con atto notarile a parte) la procura alle liti in calce (ovvero a margine) all'atto di citazione: "Delego l'avv. ..... a rappresentarmi e difendermi nella presente causa per ogni grado e fase, eleggendo domicilio nel suo studio in ..... via .....", che il difensore deve autenticare; ed infine segue l'atto di notificazione: Il ..... (giorno, mese, anno) in .....; a richiesta dell'avv. ..... per il proprio cliente ..... io sottoscritto Aiut. Uff. Giud. addetto alle notifiche (presso l'ufficio unico del Tribunale, ovvero nell'ufficio unico presso la Corte di appello di .....) ho notificato il suesteso atto di citazione al sig. ..... (nome e cognome) consegnandone copia come segue:

quanto al sig. ..... (nome e cognome), ecc.;

(indicare il modo della notificazione; se la notificazione avviene a mezzo posta si dirà: inviandone copia ivi a mezzo del servizio postale ai sensi di legge).

Data